Caffeina: caffè o tè?

caffeina1Oggi stavo leggendo i danni causati al cervello, e gli organi del nostro corpo, a causa dell’assunzione di pillole come “Brain Boost” vendute online per promuovere la concentrazione. Improvvisamente mi sono ritrovata a pensare dove altro avessi sentito parlare del “Brain Boost”, ricordandomi una puntata di Big History, in cui spiegavano la storia e le ragioni alla base del successo di tè e caffè, illustrando come la struttura chimica della caffeina sia simile al neurotrsmettitore acetilcolina (regolatore del sonno REM) rendendo possibile a questa sostanza di bloccare i recettori che nel nostro cervello trasmettono al corpo il bisogno di dormire, facendoci sentire meno stanchi. Ma cosa significa davvero Brain Boost? Il Brain Boost è un qualcosa che rende il nostro cervello più attivo, più concentrato e più reattivo. Nel post come svegliarsi senza caffè,  ho già parlato delle alternative alla caffeina per sentirsi svegli. Ma quale scegliere? Il caffè è ricco di benefici, infatti è pieno di antiossidanti, che sono essenziali per combattere l’invecchiamento, può ridurre i sintomi del morbo di Parkinson, può diminuire il rischio di cirrosi epatica in coloro che fanno uso modico di alcool e, secondo uno studio americano dell’Harvard School of Public Health, bere tra 2 e 4 tazze di caffè al giorno riduce del 50% il rischio di suicidio. Il caffè riduce il rischio di cancro della pelle, per le donne, rende gli sportivi migliori, dimezza il rischio di diabete di tipo 2 e riduce il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. Ma allora perchè non bere il caffè? L’alto contenuto di caffeina nel caffè aumenta la produzione di catecolamine, uno degli ormoni dello stress e disturba il normale rapporto sonno-veglia. Il contenuto di acido nel caffè è vantaggioso perché ritarda l’assorbimento del glucosio a livello intestinale, ma può anche essere associato a disturbi del tratto digestivo. Il caffè ha anche un leggero effetto diuretico, quindi comporta la perdita di calcio, magnesio e potassio e squilibri pertanto elettrolitici.
Il è ricco di antiossidanti, grazie ai polifenoli, anche chiamati flavonoidi presenti nel tè verde e in quello nero. Alcuni studi hanno dimostrato i benefici cardiovascolari legati soprattutto al tè verde. Può anche essere utile come disintossicante nella lotta contro il fumo, ed è utile contro l’obesità e colesterolo. Il tè è anche un eccellente idratante, quando bevuto puro senza calorie. Il consumo frequente di tè verde e nero può ridurre il rischio di cancro grazie alla sua struttura per evitare la formazione di cellule tumorali, dato l’elevato numero di polifenoli. Il tè verde si è anche dimostrato molto efficace per combattere la leucemia, grazie epigallocatechina gallato, che ha un potere ossidante 20 volte maggiore della vitamina E nel proteggere i lipidi cerebrali. I polifenoli sono utili anche nella lotta al colesterolo cattivo e per diminuire il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Inoltre, coloro che bevono spesso tè hanno un minor rischio di sviluppare l’ipertensione. Il tè verde è anche efficace nel combattere la cellulite perchè limita l’assorbimento dei grassi e protegge le ossa dall’osteoporosi (se bevuto regolarmente per 10 anni).

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