Anoressia: non giudicare, AIUTA!

anorexia-mirror-picture-ross-brownNegli ultimi anni il problema dell’anoressia è diventato sempre più noto, ma non compreso. Spesso ho visto ragazze costrette a mangiare da genitori ignoranti, ragazzi umiliati per la loro magrezza, donne preoccupate per l’avanzata della menopausa che si privano di troppo cibo usando giustificazioni valide solo nella loro mente. Ma che cosa è l’anoressia? L’anoressia è un disturbo mentale, con conseguenze fisiche, chi ne soffre cerca di trovare il controllo del mondo intorno a sé controllando il proprio peso corporeo. In coloro che soffrono di questa malattia si sviluppa il timore terribile di aumentare di peso, spesso a causa di una dieta, della situazione in famiglia, a scuola o nel lavoro in cui si sentono umiliati per il loro corpo; oppure per il perfezionismo nel voler imitare i modelli imposti dai mass media (i motivi sono molto più numerosi e complesse, variano da individuo a individuo, ma ne ho accennati alcuni per chiarezza). La caratteristica principale della anoressia nervosa è il rifiuto del cibo, ma coloro che ne soffrono hanno sempre fame un intenso appetito, questi bisogni fisici e l’imporsi il digiuno crea il meccanismo noto come “potere del digiuno”. I malati di anoressia, infatti, spesso si sentono soddisfatti dall’essere riusciti in ciò in cui gli altri falliscono, gestire in fame, grazie al potere della mente, costanti esercizi fisici e molto altro. Nella nostra società, il problema principale dell’anoressia è la mancanza di comprensione del paziente.
Come riconoscere chi soffre di anoressia? Quali sono i sintomi? Coloro che soffrono di anoressia danno troppa importanza all’aspetto fisico e al peso corporeo. Alcuni si sentono grassi con riferimento alla totalità del proprio corpo, altri, pur ammettendo la loro magrezza, percepiscono come “troppo grasse” alcune parti del corpo, adottando tecniche diverse per valutare le proprie dimensioni e il proprio peso del corpo (per esempio pesarsi sempre, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare le parti “grasse” allo specchio). Nei soggetti anoressici, l’autostima dipende fortemente dalla forma fisica e dal peso corporeo, la perdita di peso è trattata come un risultato straordinario, mentre l’aumento o la lo stazionamento del peso diventano fallimenti inaccettabili. I soggetti mostrano, oltre alla mancanza di mestruazioni (amenorrea), costipazione, dolore addominale, intolleranza al freddo, letargia o eccesso di energia.
Cosa possiamo fare? Prestare maggiore attenzione ai nostri familiari e amici, insegnamo ai ai nostri figli che le parole possono davvero far male. Insultare o isolare una persona per la sua forma corporea è sbagliato, è invece importante comprendere e amare, cercando l’aiuto di uno specialista, se qualcuno è malato. La cosa importante è ricordare che, anche se siamo molto arrabbiati con qualcuno, insultarlo o umiliarlo per il suo aspetto fisico può renderci autori di danni psicologici molto gravi.

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