Dattero: dolce frutto orientale

dateLa pianta dei datteri, Phoenix dactylifera, appartiene alla famiglia delle Arecaceae o Palmaceae ed è originaria del Nord Africa. Questa pianta è una palma molto alta, che può raggiungere i 9 metri di altezza e produce fino a 50kg di deliziosi datteri. I datteri possono essere consumati freschi ma spesso vengono essiccati al sole per ridurne la deperibilità, possano essere fermentati per creare un brandy chiamato arrak, o utilizzati in forma di miele e farina. I datteri contengono una buona dose di minerali come potassio, magnesio, fosforo, selenio, calcio, sodio, e anche una piccola percentuale di zinco, rame, manganese e ferro; ma anche vitamina A, vitamina B1, B2, B3, B5, B6, vitamina K e J. Grazie alla buona percentuale di potassio presente nei datteri, sono molto utili per bilanciare il livello di liquidi nel corpo e mantenere in forma il sistema cardiovascolare. Inoltre i datteri sono anti-infiammatori per l’apparato respiratorio.

Gombo: che strano frutto

okra.pngIl gombo (Abelmoschus esculentus) è una pianta della famiglia delle Malvaceae, che viene spesso chiamato okra o molondron. Questa pianta produce frutti commestibili di colore verde, è originaria dell’Africa, ma è ormai noto in quasi tutto il mondo. L’okra è un frutto con poche calorie (30 calorie per 100 grammi), che non contiene grassi saturi e colesterolo, ma è una buona fonte di fibre, potassio, zinco, calcio, ferro e magnesio. Esso contiene anche vitamina A, vitamina C, vitamina K, vitamina B9, vitamina B6. Questi nutrienti sono particolarmente utili per coloro che soffrono di diabete perché, grazie alle fibre che contiene, aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Questo frutto aiuta anche a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi, ed è estremamente importante per le donne incinte perché è ricco di acido folico, che è essenziale per il feto. L’ocra può essere utilizzato anche come rimedio naturale per capelli, perchè può rivingorire capelli, utilizzate dell’okra tagliato orizzontalmente bollito fino raggiungere una consistenza gommosa e aggiungete del limone.

Caco: energetico dolce nettare

04persimmon_smIl cachi o kaki è una pianta orientale, Diospyros kaki, uno dei più antichi alberi da frutto coltivati dall’uomo, conosciuto per il suo uso in Cina da oltre 2.000 anni. Questo frutto è di colore arancione brillante, dentro e fuori, ha un sapore dolce e una consistenza morbida, liscia al palato. È ricco di proteine vegetali, vitamina A e C, potassio, magnesio, fosforo, calcio, sodio, zuccheri e fibra alimentare, che aiuta a regolare la funzione intestinale. Il caco, come dicevo, è ricco di zuccheri, il che lo rende un alimento non raccomandato per i diabetici, ma è ottimo per chi vuole una spinta energetica senza rinunciare al gusto e ai benefici di vitamine e minerali. Il consumo di cachi, quando sono in stagione, può anche aiutare a ripulire il fegato e a combattere la ritenzione idrica.
Come la maggior parte dei frutti, anche il caco deve essere consumato crudo per ottenerne gli apporti nutrizionali e benefici, l’ideale è mangiarlo direttamente con un cucchiaino o in una macedonia, anche se può essere usato per la produzione di un vino a basso contenuto di alcol e per delle gustosissime confetture. Per scegliere un caco maturo al punto giusto, osservate la buccia, sottile, quasi trasparente, ma intatta e una polpa tenera. Tuttavia, possono essere acquistati non pienamente maturi, dal momento che raggiunge rapidamente la maturità: un piccolo trucco per accelerare questo processo è disporre il caco vicino alle mele. Il caco, la cui polpa è dolce se matura, è astringente e sgradevole se mangiato acerbo a causa dell’alto contenuto di tannini.
C’è anche un’altra varietà, chiamato caco-mela, che ha una polpa soda e croccante simile a quella delle mele, sono più pratici da mangiare (basta sbucciarli e tagliarli a fette, senza doversi preoccupare di possibili macchie) ma ha un sapore meno dolce.

Limoni: simbolo del Mediterraneo

limonnoe_derevo_2.jpgIl limone, Citrus limon, appartenente alla famiglia delle Rutacee, limone è un agrume molto apprezzato per le sue numerose proprietà benefiche. Questo profumato frutto giallo, simbolo del Mediterraneo, ha origini asiatiche proviene, infatti dall’estremo Oriente (India e Cina), dove si trovava in natura. Questo aspro ma inconfondibile frutto è ricco di vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, ma anche di minerali come calcio, fosforo, ferro e manganese. Il limone è usato nella sua interezza, infatti, sia la polpa che il succo, che la buccia per scopi alimentari, la buccia è inoltre utilizzata per la produzione di saponi e detergenti. Il limone ha la proprietà di purificare e disintossicare il corpo se assunto regolarmente; preferibilmente al mattino quando si è ancora a digiuno, aiuta a regolare l’intestino, ma è anche  consigliato come astringente in caso di nausea e diarrea. Il limone è stato utilizzato nell’antichità per le sue proprietà antisettiche e anti-reumatiche, per profumare la biancheria, come antidoto contro i veleni e anche per imbalsamare le mummie. Oggi il limone è anche usato per prevenire il diabete e l’ipertensione,per trattare la pelle e dare lucentezza ai capelli. Viene utilizzato anche in aromaterapia per combattere lo stress e la depressione. Il succo di limone, applicato alle aree bruciate, aiuta a diminuire le cicatrici.

Curiosità! Spremere qualche goccia di succo di limone sui frutti di mare crudi aiuta ad eliminare fino al 92% di germi e batteri.

Loquat: gustosa nespola Giapponese

nespole-proprieta-e-benefici_ca0d7d5ee1f148afa2d1845702c092a3Il nespolo giapponese, è una pianta da Japane appartenente alla famiglia delle Rosacee; questa pianta produce frutti a forma di albicocche, ma il cui sapore è simile al nespolo comune europeo (Mespilus germanica). Il nespolo giapponese consiste principalmente di acqua, ha solo 28 kcal per 100 g, ma contengono anche carboidrati, proteine, grassi e fibre. I loquats contengono sodio, potassio, ferro, calcio e fosforo e vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), vitamina C e la vitamina A retinolo. Le nespole giapponesi sono ottime per regolare l’intestino, mangiate non del tutto maturi in grado di fornire un ottimo rimedio per la diarrea o un intestino troppo produttivo, mentre, se mangiate mature hanno proprietà lassative, diuretiche e aiutano a invertire l’infiammazione emorroidaria. Hanno anche un leggero effetto antipiretico lieve quindi utile in caso di febbre. I semi di loquat non dovrebbero essere consumati perché contengono cianuro di idrogeno, una sostanza altamente tossica.

Le varietà di banane: scopriamole :)

bananaSettimane fa vi ho parlato delle proprietà delle banane, un frutto essenziale nei giorni caldi o quando si fa uno sforzo fisico, per la sua alta concentrazione di potassio, ma esiste un solo tipo di banane? La banana, che sicuramente tutti conosciamo, il tipo Cavendish, che esiste sia gigante che nana, spesso conosciuta nella varietà Chiquita o Williams, un frutto carnoso e privo di semi, coltivato in zone tropicali dell’America Centrale, l’Africa e le Filippine.

plantainsConosciuto, anche se non da tutti, sono le varietà Plantains (Musa paradisiaca), di solito consumati cotti, e Platanito (Musa sapientum) le cui sottospecie si consumo crude, esportate principalmente dalla parte settentrionale del Sud America e dell’America Centrale. Pochi sanno che il Platano è l’unica banana la cui bucca non indica se la banana è da buttare ma indica la modalità di cottura, se ha la buccia verde, è facile da rimuovere con un coltello, è ricca di amido e quindi il suo sapore ricorda una patata, quindi è meglio consumarla fritta o bollita. Quando il platano ha la buccia gialla, spesso chiazzata di nero, ha una dolcezza più elevata grazie all’aumento degli zuccheri dalla degradazione dell’amido. Infine, se ha la buccia nera, ha il più alto grado di dolcezza ed è perfetto per essere consumato crudo in insalata.
Apple BananaLa varietà “Apple banana” (mela banana), nota anche come Latundan, Manzano e banana Seta, è un ibrido coltivato principalmente nelle Hawaii, dalla piccola dimensione ma molto dolce. Questo banana è originaria del Sud America, ma è anche colivata nelle Honduras, in Malesia e in Messico. Questa piccola banana è ideale come dessert e come ingrediente di dolci.

ladyfingerbananasLe banane Lady Finger (dita di donna elgante) sono una varietà piccola e paffuta di Cavendish, hanno un colore giallo brillante e una polpa bianco crema. Diversamente dalle Cavendish, tuttavia, non si ossidano facilmente, quindi sono ideali per dare un aroma dolce alle insalate. Queste banane possono anche essere cotta sulla griglia, incidendo leggermente la buccia.

 

 Blood Banana

Infine, vi è la strana varietà Roja, noto come la banana di sangue (Musa acuminata ssp. Zebrina), è una sottospecie di Musa acuminata nativa dell’isola di Sumatra, in Indonesia, riconoscibile dal colore rosso della buccia. La banana di sangue è leggermente più piccola della Cavendish, ma si consuma come la Cavedish, cruda da sola, in fruttali, macedonie o dolci.

Confettura di frutta: gioia organica fatta in casa

schermata-2014-07-30-alle-14-42-20.pngVi manca l’estate? Come godere della frutta profumata in questa stagione? Semplice: con una buona confettura! La differenza tra la marmellata (a base di agrumi a pezzi, limone e zucchero) e confettura (frutta a pezzi, limone e zucchero) è minima nella preparazione ma decisamente diversa nel sapore. Oggi vi spiegherò come fare la confettura con le nettarine a polpa bianca, metodo valido per tutti gli altri frutti. Assicuratevi di acquistare frutta molto matura, preferibilmente biologica e non di serra. Lavate accuratamente le nettarine (potete farle riposare 10 minuti in 4, tagliatele a pezzi grossolanamente e pesateli, il peso della frutta già pronta per essere utilizzata sarà fondamentale per determinare le quantità degli altri alimenti. Per ogni kg di frutta sono necessari 350g di zucchero e 1/3 di limone. Nel mio caso ho pulito, tagliato e pesato 3kg di nettarine, direttamente sulla padella per non perdere il succo, 1 kg di zucchero (ho preferito togliere 50g di zucchero perchè le nettarine erano molto buone e dolci per fortuna), potete scegliere sia zucchero di canna che bianco, nel mio caso ho scelto quello di canna perchè assieme alle nettarine crea una confettura più profumata (almeno secondo me) e il succo di un limone intero (spremuto precedentemente per evitare di avere semi dentro la confettura). Ora che avete preparato tutto, mettete la padella su fuoco basso, e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando lo zuccherò sarà perfettamente sciolto. La cottura della confettura richiede tempo e pazienza ma poco sforzo, vi basterà mescolare ogni 10/20 minuti. Se dopo la prima ora e mezza dalla cottura le nettarine sono ancora a pezzetti, sentitevi liberi di frullare il tutto per accelerare il processo di addensamento della confettura. Dopo due ore la confettura dovrebbe essere pronta, per verificarlo ponete un cucchiaino di confettura su un piattino, lasciate raffreddare qualche secondo e raddrizzate il piattino. La confettura dovrebbe scendere lentamente verso il basso. Quando raggiunge la “lentezza” che apprezzate in una confettura (vi ricordo che sarà meno densa di quella del negozio), spegnate il fuoco e in velocità riempite i vasetti sterilizzati, chiudeteli e rovesciateli per creare il sotto vuoto. I vasetti dovranno restare a testa in giù (coperchio appoggiato) fino al completo raffreddamento della confettura. Se vi state chiedendo come sterilizzare i vasetti, beh vi basterà farli bollire per 5 minuti in una pentola d’acqua e poi farli asciugare su un panno pulito. Aver ottenuto il vuoto nei vasetti è facilmente controllabile, vi basterà premere il coperchio, se non sentirete suoni allora avrete ottenuto il sottovuoto, se premendo sentite un “click clack” allora dovrete scaldare il vaso con la confettura e farlo riposare a testa in giù.