Crescione: erba per l’anemia

watercress.jpgIl crescione (Nasturtium officinale) è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Brassicacee, riconoscibile per il suo profumo pungente. Il crescione è una pianta che cresce lungo i corsi d’acqua, calmi, in pianura, in montagna e in tutte le zone temperate del Pianeta. Questa erba è ricca di fibre, vitamine, antiossidanti, acido folico, potassio, calcio, ferro, fosforo e iodio. Il crescione deve essere consumato prevalentemente cotto e lavato accuratamente, specialmente nel caso di raccolta da flussi di dubbia salubrità. Come ho anticipato nel titolo, una delle proprietà più note, di questa erba è la proprietà anti-anemica, grazie al suo elevato contenuto di ferro, che è essenziale per la sintesi di emoglobina, così come il suo buon quantitativo di acido folico che svolge un ruolo chiave nella maturazione dei globuli rossi contenuti nel midollo osseo, anche la vitamina C, contenuta nel crescione, è utile per assicurare una maggiore assorbimento di ferro. Il crescione è una delle più maggiori fonti di calcio, magnesio e vitamine come A, C e K, è un alimento ideale per promuovere la salute delle ossa e delle articolazioni, migliorando la resistenza e rendendoli sani e forti. Il succo fresco ottenuto dalla spremitura o dalla centrifuga, è un ottimo come disintossicante e stimolante, prezioso anche per la cura della bellezza esteriore, ad esempio per combattere la caduta dei capelli, si può fare un impacco quotidiano con il succo di crescione fresco.

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Rutabaga: ortaggio viola dal sapore di rapa

rutabaga1.jpgIl primo documento in cui si può leggere di questa radice risale a una nota del botanico svizzero Gaspard Bauhin nel 1620, che ha osservato la sua crescita selvaggia in Svezia, ma che potrebbe aver avuto origine in Scandinavia o in Russia. È stata poi introdotta nel resto del Mondo dal 1669, prima in Inghilterra e poi in Francia. Brassica napus, conosciuta comunemente come rutabaga è una radice selvatica di un ibrido di cavolo – rapa, un membro della della famiglia del cavolo. La rutabaga è spesso confusa con le rape, ma sono diverse in molti aspetti, la rutabega è più grande, di colore viola e bianco, con una polpa arancione cremosa e un sapore dolce di nocciola; mentre le rape sono bianche con una buccia rosso acceso e un sapore piccante. Questa radice può essere arrostita, saltata in padella, cotte al forno, fritte, bollite, trasformate in purè o aggiunte a zuppe e stufati, ma si possono anche provare a crudo da sole o in insalata. Come tutte le verdure crucifere, appartenenti alla Brassicacee, la rutabaga è ricca di fibre, antiossidanti e composti che aiutano a combattere il cancro, ma il composto più importante di questa radice è sicuramente la vitamina C, di cui è estremamente ricco. È anche una fonte eccellente di beta-carotene, potassio, magnesio, calcio, fosforo, tiamina e vitamina B6.

Guava: regina degli antiossidanti

guava-fruit-550pxGuava, (Psidium guajava), è una pianta originaria dell’America centrale, ampiamente coltivata nei paesi tropicali, che produce frutti dolci con lo stesso nome. Saper scegliere il frutto alla giusta maturazione è essenziale per godere appieno del gusto di questo frutto, quindi prima di acquistarlo provate a toccarlo con le dita, se cede leggermente sotto il dito, , poi, per vedere se è matura è necessario toccare e, se cede leggermente sotto le dita, allora è pronto per essere mangiato. Vi consiglio di non prendere i frutti che mostrano ammaccature o macchie poichè possono avere un cattivo sapore, ma scegliete quello la cui buccia ha tonalità giallo-verde con forse un pizzico di rosa. Dal momento che della guava si può anche mangiare la pelle, è sempre meglio lavarle a fondo; se si desidera maggiore protezione contro i pesticidi chimici, lasciatele in ammollo in 500 ml di acqua con un cucchiaino di bicarbonato di sodio per 10 minuti (valido per qualsiasi tipo di frutta o verdura). Questo frutto è ricco di acqua, carboidrati e di fibre (lo rende un buon lassativo naturale). Inoltre è estremamente ricco di potassio, vitamina C e la vitamina A, ma contiene anche niacina, vitamina B6, vitamina E, vitamina K, magnesio, rame, manganese e beta-carotene. Questo frutto si dimostrato importante per promuovere la produzione di collagene (e mantenere la pelle tonica), per controllare lo zucchero nel sangue e aiutare a risolvere i problemi di stitichezza.

Mora: gustoso frutto che sporca le mani

20140723-063142 pm-66702445.jpgLe more, un frutto a dato dall’aggregazione di bacche, possono essere more di rovo (genere Rovus) o more di gelsi (di solito Morus alba, un piccolo gelso, il cui colore può variare dal bianco al nero e Morus nigra con una forma oblunga, di colore rosso nero o scuro). Entrambi i tipi di more (molto simili per quanto riguarda i valori e le proprietà nutrizionali) hanno solo 36 kcal per 100 grammi, ma forniscono una grande quantità di minerali come potassio, fosforo, calcio e ferro; e vitamine A, B1, B2, B3 e C. Questi frutti piacevoli, dolci e gustosi contengono antociani e flavonoidi, due antiossidanti che combattono i radicali liberi che invecchiano il nostro corpo, ma sono anche diuretici, rinfrescanti e purificanti. Questi gustosi frutti di bosco aiutano a combattere le malattie cardiovascolari, mantenendo pulite e elastiche le arterie, in quanto aiutano a eliminare il “cattivo” colesterolo LDL dal sangue.
Aggiungete le more allo yogurt, all’avena o ai cereali per renderli più gustosi.

L’unica vera pecca di questo frutto è che tende a macchiare pelle e vestiti, quindi quando lo mangiate prestate attenzione!

Albicocca: dolce nettare vitamina

ALBICOCCA-COPPrunus armeniaca, albero che produce albicocche, risale al cinese, dell’Asia centrale, Iraniana-caucasica. Come tutti i frutti è ricco di acqua, ha una buona presenza di minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, sodio e ferro. Esso contiene anche la vitamina A, B, C e PP. Le albicocche sono un frutto importante per la salute, infatti, l’alta percentuale di betacarote lo rende un frutto molto utile per la salute cardiovascolare e per contrastare il colesterolo LDL (cattivo). Le albicocche sono anche antiossidanti, sono utili per la salute dei nostri occhi, ossa, e per combattere l’anemia. Le albicocche secche, anche se molto caloriche, conservano molte delle proprietà di albicocche fresche e si possono mangiare nella stagione invernale.

Curcuma: lo zafferano indiano

CurcumaCurcuma longa, una pianta originaria dell’India, è una spezia dal colore giallo-arancio usato come ingrediente nella cucina del Medio Oriente e sud-est asiatico. Per le sue proprietà benefiche e curative, la curcuma è tradizionalmente utilizzato nella medicina ayurvedica (India) e nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all’interno del corpo. La curcuma ha anche la capacità di stimolare l’appetito, grazie agli oli essenziali amari che si favoriscono la formazione di enzimi digestivi. Inoltre, questa spezia ha proprietà anti-cancro, antiossidanti, anti-dolore e sembra avere effetti benefici sul intestino, su disturbi minori come gonfiore, dispepsia intestinale e sindrome dell’intestino irritabile. Un’altra malattia che può subire l’azione benefica della curcuma è il diabete di tipo 2.
Ma come utilizzare questa spezia? Questa polvere di spezie che ha un colore simile a quello dello zafferano, ma un sapore più vicino allo zenzero. La cosa migliore è usare questa spezia a crudo, cioè aggiungerla ai piatti quando sono già cotti per evitare la perdita di alcuni nutrienti. Inoltre, per assimilare al meglio questa spezia è meglio abbinarla a grassi vegetali (come l’olio d’oliva).

Grano Saraceno: il cereale senza glutine

buckwheatIl grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una specie di pianta fiorita della famiglia delle Polygonaceae, originaria della Cina, nota per il suo utilizzo nutrizionale e alimentare. Questa pianta è sempre stata commercialmente posta tra i cereali, ma è priva di glutine, quindi ideale per i celiaci. Questo tipo di grano viene coltivato sia per produrre farina alimentare sia come foraggio per gli animali da allevamento. Il grano saraceno contiene il 10% di fibra, una buona quantità di minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio, zinco, manganese e ferro, e alcune vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6) e vitamina E. Il grano saraceno contiene anche rutina e resveratrolo, due antiossidanti        importanti per le loro proprietà di rafforzare le pareti dei capillari e prevenire l’accumulo di grasso nel fegato, quest’ultima proprietà abbinata alla quantità di fibra, aiutano a controllare i livelli di colesterolo cattivo. Le fibre contenute nel grano saraceno aiutano, anche, il movimento intestinale. L’alto contenuto di potassio in questo pseudo-cereale lo rende un alimento prezioso per la salute, combattendo l’ipertensione, contrapponendosi all’azione del sodio.