Riso: estremamente benefico per i celiaci

riceIl riso (Oryza sativa) è una pianta appartenente alla famiglia dei cereali con origini molto antiche, infatti sembra che la prima forma selvatica fosse già emerso più di 12.000 anni fa lungo le pendici dell’Himalaya, ma ha subito molti cambiamenti morfologici e fisiologici a causa di processi di adattamento a diverse climatiche condizioni, prima di arrivare. Questo cereale è composto principalmente di carboidrati, ma contiene anche fino al 7,5% di proteine, fino al 1,3% di grassi. Il riso, che può essere apprezzato da coloro che soffrono di celiachia, ha molte proprietà, infatti è molto digeribile, grazie alla buona concentrazione di vitamina B e l’alta concentrazione di fibre che aiutano il movimento del cibo nel tratto intestinale. Il riso contiene molte vitamine tra cui la vitamina B1, B2, B3, B9 ed è ricco di minerali come potassio, che aiuta a regolare il ritmo cardiaco, selenio, che aiuta a stimolare il sistema immunitario e la produzione di anticorpi. Infine il riso ha un effetto protettivo sui reni, grazie al suo potere rinfrescante, astringente e rinfrescante.

 

Amaranto: fonte pseudocereale di lisina

amaranthL’amaranto è una pianta originaria dell’America Centrale, con grani commestibili (in questo caso i semi della pianta) e consumato in modo simile a cereali, ma, non essendo parte della famiglia delle graminacee, non è un vero e proprio cereale.Tra la specie commestibili più produttive esistono: Amaranthus caudatus, Amaranthus cruentus e Amaranthus ipocondriaca. Quest’ultima è considerata la varietà più facilmente coltivabile. La coltivazione dell’amaranto risale alle civiltà precolombiane, compresi gli Aztechi, si credeva che questo fosse pseudocereale, chiamato chicco degli dei, fosse estremamente benefico. Una delle principali caratteristiche dell’amaranto è privo di glutine, il che lo rende commestibile per coloro che soffrono di celiachia. Questo pseudocereale è ricco di fibre, proteine di alta qualità, contiene anche elevate quantità di lisina, calcio, fosforo, magnesio e ferro, così come le vitamine B e vitamina C. L’amaranto ha straordinarie proprietà medicinali, grazie all’elevato contenuto di composti attivi tali come fitosteroli, tocoferoli, fosfolipidi e la sua azione germicida e rigenerativa, aiuta a stimolare il positivamente sistema immunitario. Inoltre, la presenza di tannini conferisce un effetto antiossidante e anti-diabete, soprattutto grazie all’attività enzimatica di alfa-amilasi e alfa-glucosidasi che rallentano rispettivamente, la digestione di amido e il rilascio del glucosio nel sangue. Infine l’amaranto un effetto ipocolesterolemizzante, che quindi aiuta a diminuire la quantità totale di colesterolo e trigliceridi nel plasma.

Segale: ricco grano dei poveri

20140726-050240-pm-61360694La segale (Secale cereale) è una pianta della famiglia delle graminacee, un cereale di montagna che si adatta bene ad altitudini elevate ed è resistente ai climi freddi; cresce in terreni difficili e poveri (steppa, brughiera) e matura rapidamente. Molto probabilmente è originaria dell’Africa occidentale. Ci sono due tipi principali: la segale invernale o “grande segale”, con un ciclo di crescita di 13-14 mesi e una coltura biennale e la “segale dormiente” che viene seminata prima del gelo. La segale è nota per il suo uso tradizionale nella creazione del pane nero, un pane usato durante le guerre mondiali a causa del suo basso costo e, quindi, considerato come il pane “dei poveri”. La segale è ancora in gran parte utilizzata per il pane, un alimento gustoso, ma è ricca di glutine, una proteina complessa in cui la gliadina diventa tossico per le persone con malattia celiaca. Questo cereale ha un sorprendentemente basso contenuto calorico (219 calorie per 100 g) contiene molti carboidrati complessi, fibre, così come proteine, sali minerali (come potassio, fosforo, magnesio, calcio) e vitamine (betaina, B1, B2, B3, B5, B6 e folato J).  Questo cereale è noto per la sua difficoltà nel separare il seme dal loglio, e mantiene tutte le sue proprietà, è ricco di fibre, che mantengono il corpo sano grazie all’aiuto che fornisce al transito intestinale e aiuta le cellule del colon proteggendole da eventuali danni. La segale aiuta anche i pazienti diabetici perché, grazie alle fibre che controllano l’assorbimento degli zuccheri, controlla i livelli di zucchero nel sangue.

Vitamine del gruppo B: conoscere l’acido folico

acido-folico-vitamina-B9La vitamina B9, nota anche come acido folico, deve il suo nome alle verdure a foglia, che hanno permesso la sua scoperta, dalla parola latina folium (foglie). Questa questa vitamina solubile in acqua è essenziale per la sintesi di DNA e proteine, è un coenzima utile per la composizione e l’utilizzazione delle proteine. È quindi necessario per la crescita e la riproduzione delle cellule del corpo; per la formazione dei globuli rossi, ed è anche utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso e organi sessuali. L’acido folico è assorbito nel tratto gastrointestinale, e si diffonde attraverso il sistema vascolare e viene immagazzinato principalmente nel fegato. L’acido folico può essere assunto con cibi diversi, tra cui fegato, rene, latte, verdure a foglia verde, ma anche asparagi, germe di grano, patate, carote, lievito di birra, legumi, arachudu, fragole, cialda cono gelato, bastoncini, cereali (come ad esempio i kellogs special k) e melone. Dal momento che la vitamina B9 è sensibile alla luce e al calore e solubile in acqua, conservare gli ortaggi in frigorifero ed evitare la cottura prolungata in acqua. La carenza di acido folico è causata principalmente da una dieta poco equilibrata. Gli alcolisti sono spesso carenti di acido folico. Una carenza di vitamina B9 provoca un rilassamento del rinnovamento cellulare, soprattutto per i globuli dell’intestino, fegato e la pelle. Coloro che soffrono di carenza di vitamina B9, spesso presentano alcune condizioni come l’anemia, problemi digestivi e neurologici e danni alle mucose (ad esempio, gengive). Non vi è alcun rischio in una dieta ricca di eccesso di vitamina B9, poichè il corpo espelle le quantità in eccesso.

Miglio: cereale senza glutine

miglioIl miglio, Panicum miliaceum, è un nativo di cereali per la Cina, coltivata fin dalla preistoria e sottovalutato nei Paesi Occidentali. Questo cereale è ricco di carboidrati, fornisce una discreta quantità di proteine e un basso contenuto di grassi. Fornisce anche una buona fonte di vitamine del gruppo B, soprattutto tiamina (B1) e la vitamina E, K e A, ed è ricco di minerali (soprattutto calcio, magnesio, fosforo, ferro, silicio e fluoro). Il miglio è ricco di lecitina, una sostanza che controlla i livelli di colesterolo nel sangue e migliora la memoria, concentrazione e attività intellettuali in generale. Il miglio è estremamente vantaggioso per la salute dei capelli e della pelle. Il miglio è un cereale è facile da digerire, aiuta a combattere lo stress, la depressione, l’affaticamento. Il miglio ha il vantaggio di essere facile e veloce da cucinare, bene da consumato da solo o in insalate.

Fibre: cosa sono? Quante ne servono?

fiberLe pubblicità e i media in generale ci suggeriscono spesso di assumere fibre, ma perché? e che cosa sono? Le fibre alimentari sono parti degli alimenti vegetali che il nostro corpo non può assimilare, ma da cui trarre enormi benefici. Le fibre contenute negli alimenti possono essere suddivise in due tipi: fibre insolubili, che tendono ad assorbire acqua, come cellulosa e lignina, e fibre solubili, che formano un gel nel nostro corpo e sono rappresentate da pectine, gomme e mucillagini. Le fibre non vengono assorbite o digerite, ma passando lungo l’intero tratto digestivo portano vantaggi significativi, come la capacità di assorbire acqua, mantenendo inalterato l’equilibrio della flora batterica, do eliminare le sostanze potenzialmente nocive, di ridurre il tempo di transito intestinale delle feci, svolgendo anche un’azione disintossicante e anti-tumorale, riducendo l’assorbimento di grassi.
Gli alimenti che contengono fibre possono essere divisi in gruppi: cereali ei loro derivati (da 2,5 a 22 grammi per 100 grammi); verdure (da 10 a 17 grammi di fibre per 100 grammi), frutta secca (da 5 a 15 grammi di fibre per 100 grammi) e frutta fresca (1 grammo a 6 grammi di fibre per 100 grammi) e verdura e (da meno di 1 grammo a 8 grammi di fibra per 100 grammi).
Una donna ha bisogno, in media di almeno 25 g di fibre al giorno, mentre gli uomini di almeno 35g.

Yogurt: fonte più digeribile di calcio

yogurtLo yogurt (parola turca che significa latte denso) è un alimento derivato dal latte e, attraverso un processo, con molte fasi, che integra probiotici e fermenti lattici (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus), diventa un alimento cremoso dal sapore aspro. L’origine dello yogurt, in epoca preistorica, è avvolta in un mistero. Lo yogurt contiene vitamina A, B1, B2, B3, B6, B12, C e J. Essendo derivato dal latte, è una ricca fonte di calcio, potassio, fosforo e magnesio, proteine e carboidrati, ma contiene anche fermenti probiotici che sono utile per ripristinare la migliore della flora intestinale, aiuta la digestione e sono molto utili in caso di diarrea o costipazione. I probiotici sono batteri che svolgono funzioni diverse e importanti, come metabolizzare il cibo, produrre vitamina K e H, inoltre svolgono un’azione battericida, contro gli agenti patogeni che si presentano nei cibi, e un’azione stimolante del sistema immunitario.

Lo yogurt può essere assaporato puro o guarnito con frutta fresca, noci e cereali. Attualmente lo yogurt può essere gustato anche congelato al posto del gelato per uno spuntino leggero.

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