Carvi: il cumino dei prati che profuma di anice

carviIl carvi (Carum carvi), noto anche come cumino dei prati è una pianta originaria biennale, in Europa e in Asia, centrale e occidentale. I frutti hanno un sapore pungente simile all’anice e il suo aroma proviene dagli oli essenziali in esso contenuti (limonene e carvone). Questa pianta viene usata come spezia, soprattutto nel pane, ma anche per la produzione di liquori come il Kümmel, e per insaporire carni e formaggi. In Grecia questa pianta è nota per le sue proprietà medicinali, l’olio essenziale di questa pianta, infatti, viene utilizzata per le sue proprietà digestive perché ripristina la flora batterica. Inoltre, l’olio essenziale ha anche proprietà antimicrobiche nei confronti di alcune infezioni intestinali come la Salmonella. Inoltre, un decotto preparato dai semi può aiutare a combattere la flatulenza. Molti non sanno che questa pianta aiuta anche in caso di amenorrea e problemi per la produzione di latte nei mesi dopo il parto.

 

Curry: tante spezie per gustose ricette

currypowderIl curry è una miscela altamente variabile di erbe e spezie arrostite in padella e pestate in un mortaio, originaria dell’India, dove si chiama “masala”, importato in Europa dagli inglesi. Il curry è un condimento della cucina indiana, araba e nordafricana, ciascuno con le variazioni tipiche della zona. Le miscele di spezie preparate per gli Indiani benestanti sono estremamente saporite, tra le più note: Garam Masala e Tandori Masala. Per capire meglio cosa sia il Curry è meglio scoprire cosa contiene una delle sue ricette indiane, composta da: pepe di cayenna, cumino, coriandolo, cardamomo, cannella, curcuma (che dà il colore giallo), chiodi di garofano, fieno greco, noce moscata, pepe nero e zenzero. Il curry è una miscela di spezie che contiene vitamina A, D, E, K e alcune vitamine B. Contiene anche curcumina, un polifenolo che ha effetti benefici sul sistema digestivo. Nel peperoncino è contenuta la capsaicina utilizzata in farmacia come un antidolorifico, mentre il coriandolo è in grado di sopprimere alcune larve e funghi che si possono ingerire. La cannella ha un potente effetto analgesico e antisettico, la noce moscata ha un effetto anestetico, i chiodi di garofano contengono eugenolo che viene utilizzato come anestetico e disinfettante per i denti, lo zenzero è efficace contro la nausea, il vomito e promuove la digestione, infine, il  cardamomo ha effetti benefici sulla stomaco e l’intestino. Il curry ha, quindi, proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, utili per diminuire il lavoro del fegato (proteggendolo da tossine) e portando un effetto benefico anche nello stomaco e nell’intestino. L’azione anti-ossidante e anti-infiammatoria stimola la reazione del sistema immunitario contro l’aggressione delle cellule della placca neurale.

Il curry, tuttavia, dovrebbe essere evitato da persone che soffrono di malattie ostruttive del percorso biliare (come ad esempio i calcoli biliari) perché stimola la secrezione di acidi biliari. Coloro che soffrono di ulcere dello stomaco e gastrite dovrebbe evitare il curry perchè  aggrava gli stati infiammatori, mentre il pepe potrebbe causare infiammazione e irritazione in cui soffre di disturbi del tratto genito-urinario. È completamente vietato assumere curry durante l’allenamento a causa della capsaicina che passa nel latte materno.

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