Curiosità: cos’è il cibo organico?

bigstockphoto_Organic_And_Natural_Symbol_5474962L’agricoltura biologica è un sistema di produzione agricola che ha come obiettivo l’ambiente, l’equilibrio naturale e la biodiversità, e che cerca di fornire al consumatore prodotti genuini, prodotti in conformità con il ciclo della natura. Per questo motivo, l’agricoltura biologica offre alimenti coltivati, conservati, lavorati, imballati e spediti nella totale assenza di sostanze chimiche, come insetticidi, pesticidi, antibiotici e additivi alimentari.
Il terreno su cui viene coltivato deve essere esente da sostanze chimiche per almeno tre anni, deve avere un registro dettagliato, sottoposto a controlli periodici e deve essere soggetto allo stesso regime di sicurezza dei terreni agricoli non biologici. Il corpo dei bambini in via di sviluppo è più sensibile alle tossine rispetto agli adulti, quindi cercate di scegliere cibi biologici o comunque senza pesticidi.
Vi ricordo che mangiare biologico è importante per una vita sana, scegliete sempre frutta e verdura di stagione, se siete alla ricerca di qualcosa che non è disponibile in quella stagione, preferite alimenti surgelati senza additivi o conservanti.

Curiosità: si mangiano le foglie verdi della carota?

carote.jpgLe carote sono spesso vendute insieme alle loro foglie verdi, che purtroppo passano inosservate o temute perchè spesso etichettate erroneamente come nocive. Le foglie, in realtà, non sono tossiche ma utili all’organismo, esse infatti sono ricche di vitamine, minerali, e contengono molti più carotenoidi che le carote stesse. Questo alimento commestibile può essere utilizzato crudo in insalata, frullato, messo all’interno di panini e cotto nelle zuppe, paste, torte e molto altro ancora. Una volta acquistato le carote, togliere le foglie dalla carota, perché le foglie tendono a demineralizzare la carota stessa. Una volta rimosse dalla carota, assicuratevi di metterli in un contenitore di acqua, immergendo la radice per mantenerle fresche.

Le varietà di banane: scopriamole :)

bananaSettimane fa vi ho parlato delle proprietà delle banane, un frutto essenziale nei giorni caldi o quando si fa uno sforzo fisico, per la sua alta concentrazione di potassio, ma esiste un solo tipo di banane? La banana, che sicuramente tutti conosciamo, il tipo Cavendish, che esiste sia gigante che nana, spesso conosciuta nella varietà Chiquita o Williams, un frutto carnoso e privo di semi, coltivato in zone tropicali dell’America Centrale, l’Africa e le Filippine.

plantainsConosciuto, anche se non da tutti, sono le varietà Plantains (Musa paradisiaca), di solito consumati cotti, e Platanito (Musa sapientum) le cui sottospecie si consumo crude, esportate principalmente dalla parte settentrionale del Sud America e dell’America Centrale. Pochi sanno che il Platano è l’unica banana la cui bucca non indica se la banana è da buttare ma indica la modalità di cottura, se ha la buccia verde, è facile da rimuovere con un coltello, è ricca di amido e quindi il suo sapore ricorda una patata, quindi è meglio consumarla fritta o bollita. Quando il platano ha la buccia gialla, spesso chiazzata di nero, ha una dolcezza più elevata grazie all’aumento degli zuccheri dalla degradazione dell’amido. Infine, se ha la buccia nera, ha il più alto grado di dolcezza ed è perfetto per essere consumato crudo in insalata.
Apple BananaLa varietà “Apple banana” (mela banana), nota anche come Latundan, Manzano e banana Seta, è un ibrido coltivato principalmente nelle Hawaii, dalla piccola dimensione ma molto dolce. Questo banana è originaria del Sud America, ma è anche colivata nelle Honduras, in Malesia e in Messico. Questa piccola banana è ideale come dessert e come ingrediente di dolci.

ladyfingerbananasLe banane Lady Finger (dita di donna elgante) sono una varietà piccola e paffuta di Cavendish, hanno un colore giallo brillante e una polpa bianco crema. Diversamente dalle Cavendish, tuttavia, non si ossidano facilmente, quindi sono ideali per dare un aroma dolce alle insalate. Queste banane possono anche essere cotta sulla griglia, incidendo leggermente la buccia.

 

 Blood Banana

Infine, vi è la strana varietà Roja, noto come la banana di sangue (Musa acuminata ssp. Zebrina), è una sottospecie di Musa acuminata nativa dell’isola di Sumatra, in Indonesia, riconoscibile dal colore rosso della buccia. La banana di sangue è leggermente più piccola della Cavendish, ma si consuma come la Cavedish, cruda da sola, in fruttali, macedonie o dolci.

Lievito naturale: maggiore è l’invecchiamento, migliore diventa

lievito-madre.jpgSecondo la leggenda, il lievito naturale è stato scoperto al tempo degli Egizi, quando, per caso, è stato lasciato sotto il sole di un pezzo di impasto Matzah che, fermentato, divenne morbido e arioso. In seguito è stato utilizzato per creare un nuovo tipo di pane e poi è diventato di uso comune. Come per il lievito di birra, questo lievito è vivo e quindi ha un metodo di preparazione e conservazione ben definito, anche se ogni fornaio cambia qualche dettaglio per renderlo più personale, segue sempre dei passaggi fondamentali. Il lievito naturale, chiamato anche il lievito acido,  è una miscela di acqua e farina acidificata da batteri lattici e lieviti (tra cui diverse specie di Saccharomyces, Candida, e specie eterofermentanti e homofermentative) che sono in grado di avviare la fermentazione dell’impasto per fornai e pasticceri. Se si riceve in regalo, basta iniziare a prendersene cura: di solito più il lievito è vecchio maggiore è la sua stabilità, il suo sapore sarà meno acido, il pH del vostro pane migliorerà; se avete deciso di produrlo a casa, ora vi spiego come fare.
Ingredienti:
200 grammi di farina tipo “0” biologica
100 grammi di acqua calda
1 cucchiaino di miele biologico (utilizzato per avviare la fermentazione, cioè, ad alimentare i microrganismi).
Come per produrre la prima fase di lievito:
Mescolare bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una piccola palla morbida e liscia. Conservare questo primo impasto in una ciotola coperta con un panno umido e lasciate riposare a temperatura ambiente (tra i 18 ei 25 gradi) per 48 ore.
Come nutrire la pasta nei seguenti giorni:
Trascorso questo tempo, procedere al primo rinnovo, rimuovete la crosta che si è formata, pesate la pasta (grammi indicati sulla bilancia sono quelli che dovrete aggiungere di farina), aggiungete la farina tipo 0 e una quantità d’acqua pari a circa il 60% dei grammi di farina aggiunti, impastate e mettete tutto in un contenitore di vetro o ceramica e chiudete la parte superiore,  lasciate riposare coperto per circa 36 ore ad una temperatura di 22/25 °. Queste operazioni devono essere ripetute ogni giorno fino a quando la massa della pasta lievitata non avrà triplicato il volume iniziale (circa 3 settimane).
Preservare il lievito:
Se intendete utilizzare una parte del lievito ogni giorno o un giorno si e uno no, potete conservarlo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, ricordandovi di nutrirlo la sera prima dell’utilizzo. Ma se pensate di utilizzare il lievito solo raramente, ponetelo comunque in un contenitore di vetro con chiusura ermetica, ma tenetelo in frigo e nutritelo ogni 8/10 giorni.
Utilizzare il lievito:
Il giorno prima a quando si pensa di utilizzare il lievito, nutritelo in tarda mattinata e alla sera, così da renderlo più attivo.

Uova di cioccolato per Pasqua!

4562-uovo-di-pasqua-622x622L’uovo è il più antico simbolo dell’origine della vita è sempre stata associata con la molla e la rinascita. Nelle feste e celebrazioni in favore della fertilità, Egiziani e Persiani avevano l’usanza di scambiarsi uova dipinte, mente tra i romani era comune seppellire uova dipinte di rosso per difendersi da influenze maligne. Nella tradizione ebraica, la Pasqua, chiamata Pesach, celebra la liberazione e l’esodo degli schiavi ebrei dall’Egitto.
La Pasqua cristiana, tuttavia, simboleggia la liberazione dal peccato originale grazie al sacrificio di Cristo sulla croce. L’uovo, nonostante le tradizioni e il significato della Pasqua possano aver subito cambiamenti, è ancora un simbolo di rinascita, ma al giorno d’oggi sempre più spesso durante la Pasqua è rappresentato da uova di cioccolato.
Anche se si possono facilmente trovare sul mercato, a costi relativamente a buon mercato, alcuni preferiscono preparare le uova a casa. Se si vuole preparare in casa un gustoso uovo di cioccolato procuratevi degli stampi a forma di uovo (vi consiglio quelli in plastica non troppo rigida) e del cioccolato con un contenuto di burro di cacao del 35%. Prima di iniziare assicuratevi di aver pulito lo stampo, asciugandolo accuratamente. Quando acquisterete lo stampo, vi sarà suggerito di procurarvi una certa quantità di cioccolato, a quella quantità aggiungete un 10% perchè le uova fatte in casa hanno bisogno di una parete più spessa. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria in una ciotola antiaderente, una volta che è il cioccolato ben temperato versateloin un mezzo uovo aiutandovi con un mestolo fino a riempire un buon terzo dello stampo.
Muovete leggermente lo stampo in modo da coprire l’intera superficie dell’uovo e rovesciatelo sopra la ciotola del cioccolato per per eliminare la quantità in eccesso. Posizionate lo stampo con il cioccolato su un foglio di carta da forno (con la parte arrotondata rivolta verso l’alto) per 10 minuti e quindi procedere con cautela per staccarlo dal foglio, se una delle pareti è più spessa, livellatela con un coltello molto affilato. Aspettate mezz’ora, in modo da far raffreddare il cioccolato e renderlo più facile da staccare. Ovviamente, sia a causa delle dimensioni che dal cioccolato usato, i tempi di raffreddamento possono cambiare, le mie indicazioni sono per un uovo di medie dimensioni (un lato è uguale alla dimensione di una mano di un uomo adulto). Se chiederete aiuto ad un pasticcere vi suggeriranno di posizionare i lati dell’uovo su un piatto caldo o di usare un coltello caldo per pochi secondi così da sciogliere i bordi e poter attaccare le due metà dell’uovo di cioccolato. Se volete aggiungete una sorpresa all’interno prima di sigillare l’uovo.

Buona Pasqua e felice abbuffata di cioccolato!!!

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Nuoto: sport fresco

028327-120703-c-eamon-sullivanIl nuoto è l’attività fisica che permette il movimento e il galleggiamento del vostro corpo in acqua. Questo sport, già noto in epoca preistorica, è una grande attività per condurre una vita sana, in quanto aiuta il benessere fisico e mentale. Il nuoto, come altri sport, favorisce un aumento della massa magra, aumentando nel lungo periodo, il fabbisogno calorico giornaliero. Nell’arco della vita il metabolismo tende a rallentare con il passare degli anni ma praticare uno sport è un ottimo aiuto per uno stile di vita più sano. Il nuoto è un ottimo esercizio aerobico praticabile dagli individui di tutte le età, siano esse sovrappeso, in stato di gravidanza, o abbiano problemi articolari o muscolari. Questo sport apporta benefici al livello fisico, infatti riduce il rischio di diabete aumentando il controllo glicemico, aumenta la flessibilità del corpo senza sollecitare le articolazioni e aumenta la durata della vita. Inoltre migliora il sistema cardiovascolare e la capacità polmonare.
Il nuoto è anche utile per la salute mentale, riduce infatti i sintomi dell’asma e  allevia i sintomi di ansia e depressione.
Si consiglia di nuotare 3-4 volte a settimana per 45 minuti, i nuotatori esperti possono praticare questo sport quotidianamente, è importante ricordarsi di non abusare del nostro corpo, rispettatelo!

Prima di intraprendere qualunque dieta o nuovo sport consultatevi con il vostro medico di base.

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Pane: tipi diversi, tutti salutari

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“Quando ti rimangono solo due centesimi in tasca, compra una pagnotta con uno e un giglio con l’altro.” Proverbio cinese

Si ritiene che siano stati gli Egiziani a scoprire che la muffa prodotta dal cibo avariato si trasformava in glutine e riusciva a far lievitare il pane, se fatto riposare e poi cotto in piccoli forni a forma di cupola che raggiungevano e mantenevano una temperatura elevata. I Greci appresero e perfezionarono la tecnica di impasto e cottura, aggiungendo spezie e aromi, mentre i Romani migliorarono la tecnica di macinazione, per produrre farine bianche più raffinate. Il pane è un prodotto alimentare ottenuto dalla fermentazione, seguita da una lievitazione e successiva cottura di un impasto a base di farina di cereali, acqua, spesso arricchita con spezie o altri alimenti. Una buona lievitazione può avvenire in un ambiente caldo e umido in cui il lievito rompe l’amido della farina e lo converte, assieme allo zucchero, in etanolo ed anidride carbonica, che vengono intrappolati nelle maglie di glutine della pasta. Il pane può essere fatto con diversi tipi di farina, dalla classica bianca raffinata a quelle con poca forza di lievitazione (non generano glutine) come la farina d’avena, di grano saraceno, di miglio, di segale e di riso. La farina bianca, raffinata, nella lievitazione aumenta maggiormente di volume a causa della maggiore disponibilità di zucchero, ma ha meno nutrienti a causa della rimozione del rivestimento del seme (parte esterna del chicco, compresa la crusca e germe di grano), importanti per l’attività intestinale. Il pane può essere miscelato in molte forme diverse a seconda della ricetta e della regione (l’immagine raffigura una focaccia genovese, preparata da me, contiene solo acqua, farina, lievito, olio d’oliva e rosmarino). Un consiglio per mantenere il pane morbido è quello di metterlo in un luogo asciutto, all’interno di un sacchetto di carta, avvolto in un panno o all’interno di un contenitore ermeticamente chiuso. Se si desidera coservarlo per più di un paio di giorni, avvolgete le fette in un foglio di alluminio e ponetelo nel congelatore. È possibile scongelare il pane atemperatura ambiente, in forno, o in un forno a microonde.