Dattero: dolce frutto orientale

dateLa pianta dei datteri, Phoenix dactylifera, appartiene alla famiglia delle Arecaceae o Palmaceae ed è originaria del Nord Africa. Questa pianta è una palma molto alta, che può raggiungere i 9 metri di altezza e produce fino a 50kg di deliziosi datteri. I datteri possono essere consumati freschi ma spesso vengono essiccati al sole per ridurne la deperibilità, possano essere fermentati per creare un brandy chiamato arrak, o utilizzati in forma di miele e farina. I datteri contengono una buona dose di minerali come potassio, magnesio, fosforo, selenio, calcio, sodio, e anche una piccola percentuale di zinco, rame, manganese e ferro; ma anche vitamina A, vitamina B1, B2, B3, B5, B6, vitamina K e J. Grazie alla buona percentuale di potassio presente nei datteri, sono molto utili per bilanciare il livello di liquidi nel corpo e mantenere in forma il sistema cardiovascolare. Inoltre i datteri sono anti-infiammatori per l’apparato respiratorio.

Orata: pesce squisito

orata.jpgL’orata (Sparus aurata), uno dei pesci più preziosi e costosi, è un sparide, pesce di forma ovale, allungata e compressa, con il corpo ricoperto di grandi scaglie (tranne per il muso) caratterizzato da una mezzaluna d’oro tra il occhi. L’orata è fresca quando i suoi colori risultano brillanti, la carne soda e le scaglie ben attaccate al corpo. Questo pesce, dalla carne bianca, contiene 159 calorie per cento grammi e fornisce buone proteine e grassi Omega 3. Contiene anche vitamine B1, B2 e PP, sutili per il funzionamento del sistema nervoso e muscolare e una buona quantità di minerali tra cui fosforo, iodio, ferro e calcio. Sarebbe meglio scegliere sempre esemplari selvatici o da allevamenti  certificati per avere una migliore percentuale di omega-3.

Tonno: pesce grande anche nel gusto

tonnopinnagialla.jpgIl Thunnus è un genere della famiglia Scombridae che comprende 8 specie (di cui 5 sono a rischio di estinzione) dei grandi predatori pelagici, comunemente noti come “tonno”. Tra le specie che sono a rischio di estinzione ci sono: il tonno rosso (Thunnus thynnus),  il tonno obeso (Thunnus obesus), il tonno australe (Thunnus maccoyii), il tonno orientale (Thunnus orientalis), mentre vicino alla minaccia di estinzione c’è il tonno pinna gialla (Thunnus albacares). Il motivo principale per cui il genere Thunnus è così in pericolo di estinzione è la prelibatezza delle sue carni, estremamente nutrienti. Questo pesce, con meno di 160 cal per 100 grammi, fornisce ben 21 grammi di proteine. È una buona fonte di sodio, fosforo, calcio, selenio, niacina e vitamina A. Questa fonte eccellente di acidi grassi omega 3, che sembrano diminuire la probabilità di ammalarsi di cancro al seno, o quantomeno diminuiscono la probabilità di aggravare la situazione, è un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Diversi studi dimostrano come, l’assunzione di omega 3 (e l’incremento del consumo di acidi grassi EPA e DHA), può ritardare il declino cognitivo negli anziani, il miglioramento della memoria e capacità mentali.
Il consumo frequente di tonno (2-3 volte a settimana) porta benefici al sistema circolatorio, previene l’ipertensione, malattie coronariche  e riduce  il rischio di degenerazione maculare della retina, infine dà effetti benefici in persone affette da artrite reumatoide.
Curiosità: ha un indice glicemico pari a zero (Indicato quindi per i diabetici)!

Caco: energetico dolce nettare

04persimmon_smIl cachi o kaki è una pianta orientale, Diospyros kaki, uno dei più antichi alberi da frutto coltivati dall’uomo, conosciuto per il suo uso in Cina da oltre 2.000 anni. Questo frutto è di colore arancione brillante, dentro e fuori, ha un sapore dolce e una consistenza morbida, liscia al palato. È ricco di proteine vegetali, vitamina A e C, potassio, magnesio, fosforo, calcio, sodio, zuccheri e fibra alimentare, che aiuta a regolare la funzione intestinale. Il caco, come dicevo, è ricco di zuccheri, il che lo rende un alimento non raccomandato per i diabetici, ma è ottimo per chi vuole una spinta energetica senza rinunciare al gusto e ai benefici di vitamine e minerali. Il consumo di cachi, quando sono in stagione, può anche aiutare a ripulire il fegato e a combattere la ritenzione idrica.
Come la maggior parte dei frutti, anche il caco deve essere consumato crudo per ottenerne gli apporti nutrizionali e benefici, l’ideale è mangiarlo direttamente con un cucchiaino o in una macedonia, anche se può essere usato per la produzione di un vino a basso contenuto di alcol e per delle gustosissime confetture. Per scegliere un caco maturo al punto giusto, osservate la buccia, sottile, quasi trasparente, ma intatta e una polpa tenera. Tuttavia, possono essere acquistati non pienamente maturi, dal momento che raggiunge rapidamente la maturità: un piccolo trucco per accelerare questo processo è disporre il caco vicino alle mele. Il caco, la cui polpa è dolce se matura, è astringente e sgradevole se mangiato acerbo a causa dell’alto contenuto di tannini.
C’è anche un’altra varietà, chiamato caco-mela, che ha una polpa soda e croccante simile a quella delle mele, sono più pratici da mangiare (basta sbucciarli e tagliarli a fette, senza doversi preoccupare di possibili macchie) ma ha un sapore meno dolce.

Cervo: pochi grassi e molte proteine

cervo_crudo.jpgLa carne di cervo viene consumata principalmente nelle zone di montagna, questa carne,  è estremamente salutare, perché ha un basso contenuto di grassi e colesterolo.
È importante rimuovere tutto il grasso presente nella carne proveniente da selvaggina per limitarne l’odore persistente,  specialmente nel caso di un animale maschio o anziani. Per lo stesso motivo è necessario marinare la carne di selvaggina con spezie come lo zenzero, l’aglio, il timo, ma anche agrumi, così da renderla più gustosa, smorzando il suo sapore forte e pungente.
La carne di cervo, con un colore rosso scuro, ha una grana un po’ più fine delle carni bovine e il suo sapore selvatico è molto più invitante di quella di un normale pollo o maiale. Quest’ottima fonte di proteine (22g ogni 100) ,questa carne contiene solo 120 kcal per 100 g, e fornisce una buona dose di potassio, fosforo, vitamina B12, vitamina B3, vitamina B2 e vitamina B1.

Cozze: molluschi per gli anemici

cozze.jpgIl mitile (Mytilus galloprovincialis), anche noto come cozza, è un mollusco bivalve, costituito da due valvole robuste a forma di gocce collegate da tacche. Questi mitili sono coltivati nei vivai, per 100 grammi di parte edibile contengono moltissime proteine, ma hanno un basso contenuto di grassi, è anche ricco di calcio, fosforo, ferro, vitamina B1 e vitamina B2. La cozza è commercializzata viva ma la si può trovare anche surgelata, sgusciata o non. Durante la cottura le cozze devono aprirsi, vanno infatti scartate quelle che rimangono chiuse perché dannose. Le proprietà medicinali delle cozze sono collegate alle sue caratteristiche nutrizionali, sono utili per le persone con carenza di ferro, per chi soffre di debolezza dopo l’esercizio fisico, per controllare la pressione sanguigna e la ritenzione di liquidi. Questo crostaceo si caratterizza anche per gli acidi grassi omega 3 che aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Infine, le cozze contengono glucosamina, uno zucchero amminico, con proprietà anti-infiammatorie, utili per l’artrite e osteoartrite.

Ricciola: pesce azzurro non di allevamento

greater_amberjack.jpgLa ricciola, Seriola dumerili, è un pesce di mare dalla carne deliziosa, che riesce a vivere facilmente sia nelle zone temperate del Mediterraneo che in quelle più fredde dell’Atlantico. Questo pesce, che può diventare molto grande, di solito vive in branchi in profondità, ha una colorazione blu-argento con una vena dorata sulla schiena e una polpa bianca simile al branzino. Può essere assaporato crudo, alla griglia o al forno, ma il modo migliore per mantenere intatte le proprietà del pesce è cuocerlo lentamente al vapore accompagnandolo con erbe aromatiche tritate. La carne bianca della ricciola, il cui sapore ricorda vagamente il tonno,  è ideale come fonte proteica in una una vita sana grazie al suo basso contenuto di calorie (160 per 100 g) e alla ricchezza di proprietà benefiche. La ricciola è ricca di proteine magre, ma anche di potassio, forsforo, vitamina A, D e acidi grassi polinsaturi omega-3.
Come sempre, per scegliere il pesce giusto da comprare, verificate che abbia un corpo rigido e duro, un colorito rosa-rosso sulle branchie, occhi vivi con una bella pupilla nera, non arrossata.