Riso: estremamente benefico per i celiaci

riceIl riso (Oryza sativa) è una pianta appartenente alla famiglia dei cereali con origini molto antiche, infatti sembra che la prima forma selvatica fosse già emerso più di 12.000 anni fa lungo le pendici dell’Himalaya, ma ha subito molti cambiamenti morfologici e fisiologici a causa di processi di adattamento a diverse climatiche condizioni, prima di arrivare. Questo cereale è composto principalmente di carboidrati, ma contiene anche fino al 7,5% di proteine, fino al 1,3% di grassi. Il riso, che può essere apprezzato da coloro che soffrono di celiachia, ha molte proprietà, infatti è molto digeribile, grazie alla buona concentrazione di vitamina B e l’alta concentrazione di fibre che aiutano il movimento del cibo nel tratto intestinale. Il riso contiene molte vitamine tra cui la vitamina B1, B2, B3, B9 ed è ricco di minerali come potassio, che aiuta a regolare il ritmo cardiaco, selenio, che aiuta a stimolare il sistema immunitario e la produzione di anticorpi. Infine il riso ha un effetto protettivo sui reni, grazie al suo potere rinfrescante, astringente e rinfrescante.

 

Lattuga: verde vegetale lassativo

LettuceLa lattuga (Lactuca sativa) proviene dalla Siberia, o quantomeno dal’Est, ma era conosciuta e consumata in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, in diverse varietà a seconda del clima, come indivia riccia, scarola, radicchio, cavolo, lattuga romana, Lollo, Trocadero, lattuga iceberg e un lungo litorale. La lattuga è un alimento composto per il 95% di acqua, quindi è molto rinfrescante, mentre la parte restante è costituita da fibre, minerali, quali fosforo, calcio, potassio, rame, sodio e ferro, e  vitamine B, C, acido folico (vitamina B9) e beta-carotene, un precursore della vitamina A. La lattuga è lenitiva, calmante, rinfrescante, sedativa per il sistema nervoso e ricca di cellulosa, che aiuta a rafforzare il corpo e ridurre il sintomi di stitichezza o altri disturbi intestinali. Questo alimento è adatto per chi deve controllare le porzioni perché un abbondante ciotola di lattuga all’inizio di un pasto aiuta a sentirsi sazi più in fretta e a regolare lo zucchero nel sangue. La lattuga può essere usata anche per diminuire le occhiaie, ridurre il mal di denti e ridurre gli ascessi.

Gazpacho: dalla Spagna con freschezza

gazpacho_380mGazpacho è una zuppa fredda a base di verdure crude, tipiche della regione dell’Andalusia in Spagna. Ultimamente è stata data nuova luce (grazie al caldo) a quest’ottimo piatto rinfrescante ed estivo, soprattutto per le sue molte vitamine e minerali che accompagnano un delizioso gusto.
La ricetta originale per il gazpacho, preparato per 6-8 persone, comprende: 1 kg di pomodori maturi e succosi, mezza cipolla bianca, 1 peperone verde, 1 cetriolo, 1 pizzico di cumino macinato, 3 cucchiai di aceto di vino rosso, mezzo cucchiaino di sale, del pane raffermo e 200 grammi di olio d’oliva. Lavate i pomodori e tagliateli a fettine, sbucciate e spezzettate la cipolla bianca. Lavate i peperoni, privateli dei semi e tagliateli a fette. Sbucciate il cetriolo e assaggiatelo, se è amaro, potrebbe rovinare il gazpacho (consiglio: prima di sbucciare il cetriolo, rimuovete le estremità e strofinatele con il cetriolo appena tagliato). Ammorbidite il pane immergendolo in acqua, ricordatevi di rimuovere la maggior parte dell’acqua dal pane. Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso. Lasciate riposare il gazpacho in frigorifero prima di servirlo come piatto principale o un antipasto sano.
Naturalmente il gusto del gazpacho può variare di volta in volta, modificando gli ingredienti, è possibile creare la propria ricetta aggiungendo, mandorle, avocado, mango, anguria, si può rendere più o meno piccante, è interamente a vostro gusto.
Buon appetito 🙂

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Melone: dolce e rinfrescante

533096_371359306266455_1547602271_nIl Cucumis melo, meglio conosciuto con il nome di melone, è originario delle zone del Caucaso, questa pianta con il gambo rampicante è generalmente coltivato in paesi con clima mite e dei suoi frutti sono dolci e gustosi. Il melone ha un rotondo o leggermente ovale, la pelle esterna ha un colore giallastro e la sua carne, piena di piccoli semi e cibo, è dolce e succosa. Ci sono tre varietà di meloni: il reticolato, con una buccia pervasa da una rete di linee in rilievo e una polpa giallo intenso, il cantalupe, particolarmente profumati e gustosi, che hanno la pelle liscia e più aromatico e saporito, e il melone d’inverno, matura nel mese di dicembre e ha la buccia di colore giallo o verde e polpa dolce chiara.

Il melone è considerato un frutto saziante e rinfrescante, grazie all’elevato contenuto di acqua. Per questo motivo, previene la disidratazione, soprattutto durante la stagione calda. Se servito con il prosciutto è un grande antipasto (o pasto, a seconda delle quantità). Abbinare dello yogurt bianco al melone in pezzi è un ottimo spuntino, leggermente lassativo, rinfrescante e adatto a chi soffre di anemia, essendo ricco di ferro. All’interno possiamo trovare una buona quantità di vitamina B3 e C e beta-carotene, che è il precursore della vitamina A, nonché sali minerali, soprattutto potassio.

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Lime: piccolo agrume salutare

lime splashIl lime (Citrus aurantifolia) è un albero da frutto appartenente alla agrumi, probabilmente un ibrido di cedro e limone; originario dell’Asia del Sud, in particolare in India, dove, durante il periodo delle colonie, gli Inglesi lo hanno esportato in Europa, mentre nel XVI secolo, i Portoghesi l’hanno importato in America.
Il lime, che raramente viene consumato puro a causa dal suo gusto acido, è utilizzato per vari scopi nella cucina, come ingrediente nelle salse per la carne, per condire il pesce o le insalate, per dare un sapore fresco al gelato, per insaporire altri frutti, e per fare cocktail. Questo agrume, dal contenuto calorico molto basso, è estremamente ricco di vitamina C e vitamina B6, contiene anche acido folico, flavonoidi e potassio. Il lime ha proprietà digestive, in quanto aumenta la produzione di saliva e l’acido citrico aiuta a digerire il cibo nello stomaco, ha anche effetti diuretici.  Ha proprietà rinfrescanti, antisettiche e antibatteriche. Infine, la sua buccia dal colore brillante, viene utilizzata nella cosmesi e per produrre l’olio essenziale.

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Pitaya o Frutto del drago: mostruoso ma sano

schermata-2014-04-24-alle-09-42-03Hylocereus undatus è una pianta della famiglia delle Cactaceae. Si tratta di un frutto, noto anche come frutto del drago, un frutto di un cactus che vive nelle zone tropicali secche, originario del Sud America centrale (Guatemala, Costa Rica, El Salvador), ma che si sta diffondendo anche in Asia. Per godere di questo frutto è importante scegliere con saggezza, se premete leggermente sul corpo del frutto ed è morbido allora è maturo, se è troppo morbido allora è troppo maturo e il sapore ne soffrirà. Evitate i frutti che presentano macchie scure, zone asciutte e spine marrone o secche. La polpa all’interno del frutto è generalmente bianca con numerosi e piccoli semi neri, commestibili, ha una consistenza morbida, un gusto dolce e delicato dal gradevole aroma. Il frutto è ricco di vitamina E, vitamina C, calcio e fosforo, è ricco di fibre e sali minerali, contiene anche una grande quantità di beta-carotene, antiossidanti, probiotici, che aiutano a mantenere la flora batterica del nostro intestino viva e attiva. La polpa è anche ricca di licopene mentre i semi invece sono ricchi di acidi grassi polinsaturi. Questo frutto a basso contenuto calorico è particolarmente indicato per chi segue una dieta rigorosa, anche purificante, rinfrescante e lassativo.
Per mangiare il frutto del drago è necessario tagliarlo a metà e poi togliere la polpa con un cucchiaio, perché la pelle non è commestibile e può essere tossica. Vorrei ricordarvi che il frutto, consumato freddo, è più saporito, quindi vi consiglio di metterlo in frigorifero.

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