Riso: estremamente benefico per i celiaci

riceIl riso (Oryza sativa) è una pianta appartenente alla famiglia dei cereali con origini molto antiche, infatti sembra che la prima forma selvatica fosse già emerso più di 12.000 anni fa lungo le pendici dell’Himalaya, ma ha subito molti cambiamenti morfologici e fisiologici a causa di processi di adattamento a diverse climatiche condizioni, prima di arrivare. Questo cereale è composto principalmente di carboidrati, ma contiene anche fino al 7,5% di proteine, fino al 1,3% di grassi. Il riso, che può essere apprezzato da coloro che soffrono di celiachia, ha molte proprietà, infatti è molto digeribile, grazie alla buona concentrazione di vitamina B e l’alta concentrazione di fibre che aiutano il movimento del cibo nel tratto intestinale. Il riso contiene molte vitamine tra cui la vitamina B1, B2, B3, B9 ed è ricco di minerali come potassio, che aiuta a regolare il ritmo cardiaco, selenio, che aiuta a stimolare il sistema immunitario e la produzione di anticorpi. Infine il riso ha un effetto protettivo sui reni, grazie al suo potere rinfrescante, astringente e rinfrescante.

 

Risotto alla milanese: ricetta e mistero

risotto-allo-zafferano-ricetta-risotto-alla-milaneseQuando un italiano vede un risotto giallo, il primo pensiero è sicuramente il risotto alla milanese. Ma cosa succede se la persona che ha questo piatto di fronte non è italiana? Sarà per lui un semplice risotto allo zafferano?
Il risotto alla milanese, o il risotto con lo zafferano, è circondato da una nube di mistero fin a partire dal settembre del 1574, quando, il Maestro vetraio belga della Fiandra, Valerio, che a quel tempo stava lavorando sulle finestre del Duomo di Milano, con il suo aiuto lo Zafferano, così soprannominato per la sua ossessione per aggiungere lo zafferano alla miscela di colori. In quei giorni si celebrava il matrimonio della figlia del Maestro, e Zafferano il suo assistente, d’accordo con lo chef, decise di prendere in giro il suo Maestro con l’aggiunta di zafferano al risotto (fatto con il midollo di bue stagionato). Questo risotto color oro, creato per scherzo, è diventato un piatto regionale molto importante.
Secondo altre leggende, forse più probabili, provenienti dal Medio Oriente (ebrei e musulmani) suggeriscono come lo zafferano fosse aggiunto ai piatti per colorarlo, così da incantare l’aspetto del risotto, infatti nelle ricette medievali ebraiche appaiono risotti con lo zafferano.
Per preparare questo gustoso risotto per quattro persone di cui avrete bisogno:

  • riso Carnaroli 400 g
  • 1,5 litri di brodo caldo di carne, preferibilmente di manzo o bue
  • 200 g di vino bianco secco
  • 80 g di burro (diviso in due porzioni)
  • 40g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 30 g di cipolla o 1 scalogno
  • 0,5 g di pistilli di zafferano (ma può andare bene in polvere)

Per preparare un buon risotto non ci si dovrebbe mai allontanare dalla padella, per continuare a mescolare nella stessa direzione, per questo è importate preparare tutti gli ingredienti prima di iniziare e metterli nella zona di cottura. Pesate e misurate tutti gli ingredienti, tritate finemente la cipolla e armatevi di padella bassa e larga e di un cucchiaio in legno (e un mestolo per il brodo). Fate imbiondire la cipolla con 40g di burro a fuoco basso (attenti a non soffriggere la cipolla o bruciare il burro), aggiungete riso e fate assorbire il burro, mescolando in continuazione. Alzate la fiamma, versate il vino e fate sfumare. A questo punto, con il fuoco medio, iniziate nuovamente a mescolare, aggiungete 3 mestoli di brodo caldo e lasciate che il riso assorba il brodo. Quando si sarà assorbito aggiungete un altro mestolo e continuate così fino al completamento della cottura (15-18 minuti da quando si mette il riso), negli ultimi 5 minuti di cottura, sciogliete lo zafferano in un po’ di brodo, prima di aggiungere brodo e zafferano al risotto. Una volta che il riso ha raggiunto il punto di cottura desiderato, rimuovetelo dal fuoco per mantecarlo, ovvero aggiungete il burro e il formaggio grattugiato e mescolate velocemente. Assaggiate il riso per capire se è necessario altro sale (in caso, aggiungete e mescolate). Ora, servite e gustate!

La leggenda è stata descritta qui.

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Canh Chua CA: aspra zuppa di pesce vietnamita

4921709_f520Il Vietnam è uno stato nel sud est asiatico, che confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia, a est ea sud si affaccia sul Mar Cinese Meridionale. Le minestre sono particolarmente importanti nella dieta quotidiana vietnamita, infatti, il piatto nazionale è una zuppa chiamata Pho, consistente in una ciotola di riso con brodo di carne aromatizzata con erbe e spezie. Oggi voglio scrivere della loro zuppa di pesce conosciuta come Canh Chua Ca, un piatto vietnamita a basso contenuto di grassi, ma ricca di acidi grassi buoni e proteine, grazie al pesce. Questo piatto fornisce anche una buona dose di sodio, magnesio e potassio. Il tamarindo, usato nella zuppa, è una fonte di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C ed è principalmente usato per combattere stitichezza e proteggere il sistema digestivo. I germogli di soia, un ottimo ingrediente della zuppa, sono ricchi di potassio, ferro, vitamine del gruppo B, aminoacidi e gli enzimi, che aiutano a ridurre il colesterolo e zuccheri nel sangue. L’ananas è composto da 90% di acqua ed è ricco di calcio, fosforo, potassio, vitamina A e C. Per sole 270 calorie è un ottimo modo per iniziare un pasto in una giornata fredda, accoppagnandolo con una ciotola di riso per godersi un ottimo pasto, semplice ma davvero deliziosa.

Ecco il link dove trovare una buona ricetta (scritta in lingua inglese).

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Serata giapponese? Sii sano!

schermata-2014-02-26-alle-09-13-47Recentemente, la cucina giapponese è diventata sempre più popolare, soprattutto grazie alla sua semplicità e la pubblicità data dai media come alimento sano. La definizione è corretta, questa cucina è quasi priva di grassi saturi, ma, come con tutti i cibi, bisogna prestare attenzione alla quantità che si ingeriscono. Si sa, il sushi, il sashimi e i nigiri non saziano come una pizza, per questo possiamo incorrere in una abbuffata non proprio involontaria. Se non avete preferenze nel tipo pesce crudo da mangiare, la cosa migliore è quella di chiedere un piatto misto con 12-16 pezzi e una ciotola di ramen. Come mai? Perché solo così ci si può sentire soddisfatti, pieni e gustare la cucina del Giappone, senza preoccuparsi di aumentare di peso.I piatti che contengono riso e pesce sono estremamente ricchi di sostanze nutritive e sono sani. Il pesce crudo, infatti, è ricco di proteine ​​ad alto valore biologico, e acidi grassi essenziali della famiglia omega-3 (come l’acido eicosapentaenoico). Il riso è un cereale privo di glutine, che per la sua azione ipotensiva e leggermente diuretico è anche raccomandato in malattie cardiache, in alta pressione sanguigna, ed edema nella cirrosi epatica. Il Ramen (quello che vedete nella ciotola) è un piatto tipico in Giappone, servito come pasto povero, fatto con diversi tipi di zuppe, a seconda della regione, ma con solo quattro tipi di ingredienti di base: farina di frumento, sale, acqua e kansui. La zuppa del ramen è solitamente composto da pollo o maiale, con una varietà di ingredienti, come kombu (un tipo di alga), katsuobushi (fiocchi di tonnetto striato), niboshi (giovani sardine essiccate), ossa di manzo, shiitake (un tipo di funghi ) e cipolle, e poi aromatizzato con sale, miso o salsa di soia. Nonostante la zuppa di ramen non sia il cibo più sano della cucina cucina giapponese (dato che le tagliatelle sono fritte prima di essere messi nella minestra), ma, mangiato prima dei diversi tipi di sushi, vi riempirà la pancia con alimenti nutritivi e vi regalerà la giusta calma per assaggiare e assaporare gli altri piatti.

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